L’amaro tè del Generale Yen   2 comments

28 Novembre 2011

La mia mamma era solita offrire il tè dicendo: Lo vuoi ( o volete) l’amaro tè del generale yen? Era un film che aveva visto da ragazza e quel titolo le era rimasto impresso perché ogni volta diceva la stessa frase. Quando si sentiva poco bene, rivolgendosi al papà in camaiorese gli diceva: Oh Già! (Gianni) Sapessi  come sto…. Mi fa male tutto, mi sente qui e mi corrisponde di là, sono proprio un cerotto! Me lo faresti un po’ di amaro tè del generale yen? Dai,sei così gentile… il mio “pezzotto”! Era un vezzeggiativo, lo chiamava  così quando voleva ottenere qualcosa.

Il papà sempre servizievole si precipitava a farglielo e glielo serviva pure.

La mamma era scherzosa, ci sapeva fare con il papà. Ho sempre pensato che un po’ ci marciasse con i suoi malesseri, le piaceva essere servita da suo marito.
La scorsa domenica mia figlia Paola mentre stava preparando il tè mi ha detto: “Ti ricordi mamma quando la nonna diceva la famosa frase?”

Siccome sto imparando ad usare il computer, allora mi è venuta l’idea di andare a cercare il film su internet e l’ho trovato!

È un film del 1933 di Frank Capra ed è interpretato da Barbara Stanwjek e Nils Asthr. Il titolo originale è: The bitter tea of generale yen. C’è descritta la trama , ci sono varie recensioni dell’epoca, foto inerenti al film e delle locandine.
Sono rimasta sorpresa nel leggere dei commenti recenti su questo film, chissà, forse alcuni hanno i miei stessi ricordi, tramandati dai loro genitori, mi piace condividere questi pensieri con altre persone . Penso scriverò un commento su quel sito.

Cara mamma, non avrei mai pensato di scrivere qualcosa sull’ Amaro tè del generale yen.
Sicuramente sareste stata contenta di sapere tutte queste cose,  curiosa com’eri…

Sai Ma’, sono andata su internet a cercare Elissa Landi, l’attrice di cui parlavi tanto e asserivi che assomigliava a mia figlia.
Ricordo che dicevi : E’ così bella la Paola! E’ bionda, con gli occhi celesti come Elissa Landi…se avesse anche i riccioli sarebbe tale e quale a lei!
(Ti piacevano i capelli ricci vero ma’? Mi rammento quando da ragazza mi arrabbiavo perché avrei voluto pettinarmi con la frangetta ed avendo i capelli ricci non ci riuscivo, allora  con un tono di affettuoso rimprovero ti dicevo: oh ma’ ma che capelli mi hai fatto? Non riesco a pettinarli con la “zazzera”…e te mi rispondevi ridendo: Sta zitta Annamarì che t’ho fatto “anche” i capelli belli!)
Ma torniamo ad Elissa Landi….
Ho sempre avuto la curiosità di vedere come fosse fisicamente questa attrice e su google ho trovato anche lei.
Devo dire che era proprio un bel tipino, naturalmente aveva i capelli ricci!
Era nata a Venezia, di origine austriaca ed era anche una scrittrice.
Interpretò vari film in America, tra cui “Il segno della croce”.
È un film storico del 1932 di Cecil B.De Mille.
Gli interpreti principali sono: Elissa Landi(Marzia), Freddrie March (Marco Superbo), Charles Laughlon(Nerone), Claudette Colbert(Poppea).
Parlavi molto anche di questo film descrivendoci i personaggi.
Ricordo quando dicevi: “Marco Superbo forte e altero!”
Si vede che era una frase che attribuivano al personaggio e a te era rimasta in mente.
Ci narravi di Poppea che faceva il bagno nel latte di asina e di Charles Laughlon che era stato bravissimo ad interpretare la parte di Nerone.
Quante cose ci raccontavi mamma…
Certo la parlantina non ti mancava eh!?
Quando esageravi ti dicevo: “Oh ma’ e sta un po’ zitta, mi hai fatto le testa come un pallone con le tue chiacchiere!”.
E tu mi rispondevi: quello che ho al cuore ho alla bocca… non ti fidare mai delle persone che non parlano!
Non so se questo sia vero, però io sono contenta che tu mi abbia fatto la testa come un pallone….così mi hai lasciato tanti ricordi da tramandare e vedi li metto anche per iscritto…
Anch’io parlo tanto sai, me ne accorgo soprattutto quando i miei figli me lo fanno notare! (si vede che è un difetto di famiglia.. ah ah!).
Finché ne sono consapevole va bene, è quando non me ne accorgerò più che sarà grave. Va bè… meglio non pensarci e farci una risata sopra, bisogna avere il coraggio di prendersi in giro…non credi??
Ciao Ma’!

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Pubblicato 4 dicembre 2011 da Anna Maria Berni in Uncategorized

2 risposte a “L’amaro tè del Generale Yen

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  1. che bel racconto! anche questa volta mi sono commossa…
    Monica

    • Cara Monica, non meravigliarti se rispondo con molto ritardo al tuo commento su” L’amaro tè del Generale Yen. ”
      Siccome ho preso più confidenza con il computer, allora voglio rispondere a tutti i commenti.
      Sono contenta che il racconto ti abbia emozionata, a me piace particolarmente perchè mi ricorda la mamma quando scherzava
      e quando lei era serena per riflesso lo eravamo tutti…bei ricordi di tanto tempo fa….
      Ti abbraccio affettuosamente Annamaria

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