Archivio per agosto 2012

Anche l’occhio vuole la sua parte   17 comments

Senigallia,7-8-2012

Sono del parere che bisogna cercare sempre di sdrammatizzare in ogni circostanza, ed è per questo che ho voluto mettere un titolo così scherzoso  a questo racconto, anche perché alla fine è andato tutto bene!

Sto parlando della vista, quando si hanno dei seri problemi agli occhi ci si rende veramente conto di quanto preziosa essa sia.

Eppure ci sono tante persone non vedenti che lo stesso amano la vita e hanno la forza e la gioia di vivere. Forse hanno più sviluppato il senso dell’immaginazione che dà loro la forza per andare avanti? Hanno tutta la mia solidarietà!

Io non potrei pensare neanche lontanamente di non aver più la possibilità di ammirare tutte le cose meravigliose che ci circondano: la natura con le sue bellezze: il mare, il cielo, i colori stupendi dei tramonti, gli alberi, i fiori .

Guardare i miei figli, la mia nipotina, i miei cani e perché no?…..Anche accendere il computer  visto che mi piace navigare in internet.

Solo in certi frangenti, quando sorgono delle difficoltà allora apprezziamo questo dono e ne siamo più consapevoli .

Sono quelle cose che ci colgono di  sorpresa, non mi sarei mai aspettata di avere problemi di vista ed è per questo che mi assalgono tutti questi pensieri negativi.

Ma come si dice: tutto è bene quello che finisce bene!!!

Grazie ai medici del reparto di oculistica dell’ospedale di Senigallia. Desidero elogiare il loro lavoro,sono stati tutti bravi e gentili, iniziando dal primario Dottor Lettieri.

Quando le cose vanno bene si ha il dovere e il piacere di dirlo, è troppo facile criticare e guardare solo i lati negativi.

La mia diagnosi era:occlusione della vena retinica centrale dell’occhio destro, per cui ho avuto un abbassamento repentino della vista.

Sono stata ricoverata per tre giorni con una terapia, poi successivamente hanno deciso per un intervento che sarebbe consistito di iniettare un farmaco.

Ammetto di avere avuto tanta paura, eppure ho avuto problemi molto più gravi riguardo la mia salute, però l’occhio è una cosa così delicata … ero terrorizzata!

Il Dottor Lettieri ha cercato di mettermi a mio agio, spiegandomi man mano che procedeva la tecnica dell’intervento e devo dire che ha funzionato, è riuscito con la sua compostezza a rassicurarmi.

Vediamo se riesco a descrivere la figura del Dottor Lettieri come io la vedo: è un tipo “tutto compunto”, non abbozza mai un mezzo sorriso, quando passa per il corridoio del reparto cammina bello dritto guardando avanti a sé come se gli altri non esistessero. Questo suo contegno mette soggezione però, quando ti spiega le cose,  lo fa così professionalmente con quella sua tranquillità imperturbabile, da cui trapela tutta la sua bravura e passione per il suo lavoro.

Tutto ciò lo fa apparire anche “un po’ simpatico”!

Per quanto riguarda il mio caso, grazie all’iniezione  miracolosa, ho riacquistato in parte la vista.

Sarò sempre grata al Dottor Lettieri soprattutto per quanto concerne mio figlio Andrea.

Tempo addietro esattamente nel 2002, Andrea ebbe un incidente stradale con la macchina. Battè violentemente la testa contro il parabrezza e si ferì seriamente l’occhio sinistro. La palpebra era disastrata.

Il Dottor Lettieri l’operò d’urgenza e fece un ottimo lavoro.

Dico questo perché successivamente il ragazzo fu visto dal Dottor Richard Collin, un medico inglese che opera a Londra ed è specializzato nella ricostruzione delle palpebre.

Dicono che sia un luminare, uno dei più bravi al mondo in questo campo. Ebbene, dopo aver visitato accuratamente Andrea, il Dottor Collin si rivolse a mio marito dicendogli di congratularsi con il medico che era intervenuto per primo sull’occhio, aveva fatto un lavoro eccellente sia dal punto di vista funzionale che estetico.

Andrea ha subito in seguito altri interventi e forse in futuro dovrà affrontarne altri però grazie a Dio non ha perso la vista ma soprattutto la vita. E’ un miracolo che sia sopravvissuto a un impatto così forte!!!

Concludo dicendo che dovremmo apprezzare appieno i sanitari che operano e si prodigano per il bene altrui.

Certo anche loro sono umani e quindi soggetti qualche volta a sbagliare, per questo bisognerebbe essere più magnanimi nei loro confronti e stimare le tante cose positive che emergono dal loro lavoro.

Non smetterò mai di ringraziare il Dottor Lettieri e tutta la sua équipe.

Annamaria

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Pubblicato 10 agosto 2012 da Anna Maria Berni in Uncategorized