Rosso di sera   4 comments

rosso di sera 1La vita riesce spesso a sorprendermi con i suoi alti e bassi. Oggi ad esempio è stata una giornata piuttosto triste, avevo una malinconia addosso… non si decideva a lasciarmi.

La nostra esistenza è fatta soprattutto di momenti  fugaci, però alle volte ci può regalare attimi di bellezza inaspettata, come il tramonto di stasera. Di fronte ad  una visione del genere torna per incanto il buonumore.

Che spettacolo mi si è presentato improvvisamente quando sono andata a chiudere i portelloni della finestra che da verso ovest! Sono rimasta sbalordita a guardare il panorama!

La vista sembrava un quadro variopinto decorato da una cornice dorata. Quello splendore era opera del sole che al tramonto spandeva la sua luce lungo le sommità delle colline e le orlava di riflessi variegati, tra il rosso, l’arancione, il giallo e qualche lieve striatura color rame. I raggi luminosi, contrastando con il verde forte della vegetazione e il celeste intenso del cielo, facevano apparire le tinte ancora più brillanti.

In mezzo a quelle tonalità di colori spiccava la falce di luna argentea appena sorta al primo quarto, contornata da un alone di luce bianca. In lontananza si stagliava ben visibile e luminoso il pianeta venere.

E laggiù in fondo sulla sinistra, si intravedeva una strisciolina lucida, una scia d’acqua : il mare blu!

Essendo la serata illuminata dagli ultimi bagliori solari, non si scorgeva ancora lo scintillio delle stelle, ma la scenografia era ugualmente strabiliante!

Incantata da quello sfondo cromatico, sono restata affacciata alla finestra con i gomiti appoggiati sul davanzale, lo sguardo all’insù contemplando quella meraviglia mi sono sentita pervadere da un senso di benessere, di pace.

Non so per quanto tempo sono rimasta a “baloccarmi” in quella posizione godendomi quella visuale da sogno, ragionando con me stessa chiedendomi chi fosse stato l’artefice, il genio, che con una bacchetta magica aveva dato l’avvio a quell’incanto, a quell’armonia, a quell’opera d’arte  che è il creato!

E’ tutto così perfetto, se pensiamo che la terra (questa incredibile palla che viaggia sospesa nello spazio infinito) gira su se stessa in compagnia della sua amica luna,  contemporaneamente ruota intorno al sole come una trottola. Insieme a lei si muovono tutti gli altri pianeti con i loro satelliti in una danza perpetua e  sincronizzata.

Tutto ciò dà un senso di completezza di ordine. ( Cose che non appartengono al genere umano.) Il cielo è impressionante, sbalorditivo, affascinante e nel medesimo tempo intimorisce, fa paura, angoscia! Si ha la percezione di sentirsi piccoli, piccoli, una nullità! La nostra mente non riesce a concepire tanta grandezza.

universoSe veramente uno si sofferma ad ammirare la natura e a riflettere su come si è avviato questo capolavoro, sente una sorta di rispetto, di riverenza per questo prodigio che si chiama Universo.

E’ quando ci troviamo al cospetto di tanta ineguagliabile bellezza che sorgono in noi delle domande tipo: perché viviamo, perché ci affanniamo, qual è il senso della nostra esistenza, perché ci sono le ingiustizie? Perché c’è tanto razzismo, dal momento che esiste solo una razza umana? Se pensiamo che proveniamo tutti dallo stesso ceppo…Siamo così imperfetti e materialisti, eppure esiste il divino, ne è la prova lampante il cosmo!

Chissà che ne sarà di noi quando finirà la nostra avventura e scadrà “il permesso di soggiorno”, quello che ci permette di transitare su questa terra… Magari quando varcheremo la soglia dell’altra dimensione ci attenderà una bella sorpresa,  mah….

Presumo che qualche traccia di noi rimarrà nell’immensità!

Non siamo forse “Figli delle stelle”? (Così dice una bella canzone di Alan Sorrenti) Facciamo anche noi parte di questo affascinante e geniale marchingegno no?

 Allora, può darsi che un domani un “pizzico” della nostra energia si trasformerà in polvere di stelle e aleggerà vagando nello spazio senza  fine!

Annamaria

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Pubblicato 7 dicembre 2013 da Anna Maria Berni in Uncategorized

4 risposte a “Rosso di sera

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  1. Se non avessi scritto prima la poesia dialettale “‘n guadr’ d’autor” , e poi in italiano “un quadro d’autore” che tu conosci, qualcuno potrebbe pensare che ti ho plagiato. Per fortuna non è così. Pare che abbiamo guardato dalla stessa finestra. Noi soffriamo della stessa malattia che ci rende inguaribili sognatori, comunque poeti. Ti dimostrerò, inviandoti una e-mail, come un racconto può diventare poesia e i tuoi racconti sono poesie. Franco

    • E’ vero Franco leggendo la tua poesia “un quadro d’autore” ho notato delle analogie. Si vede che abbiamo avuto le stesse sensazioni, infatti guardavamo tutti due al cielo e allo stesso mare. Abbiamo anche la fortuna di vivere in questi bei luoghi che ci possono ispirare. Non potevi farmi un complimento più bello, quello di dirmi che i miei racconti sono poesie, grazie

  2. E’ proprio bella e profonda la tua riflessione: la mia anima si trova in totale risonanza! Quando posso, di ritorno a Senigallia, dal balcone della mia camera mi ricordo spesso di contemplare il tramonto, soprattutto d’Estate. Metto fuori la poltrona e guardando con gli occhi di un bambino aspetto lo spettacolo della luce del sole che bacia le colline, esplodendo nella gloria non solo dello spettro dell’arcobaleno ma dei colori che l’uomo, per quanto artista, non riuscira’ mai a riprodurre. Spesso sospetto che ci sia una dedica personalizzata, da co-creatore di chi sa che la magia esiste e si manifesta attraverso e per chi ci crede, x ricordarselo sempre e per vivere affinché essa si manifesti. Spesso le lacrime escono da se’…
    Un esempio incredibile di tramonto si e’ manifestato la vigilia dell’inaugurazione del mini-museo MBAM di papa’ e mamma del 2010. Con mamma stavamo sistemando i ritocchi finali e come x celebrare l’opera riuscita con tanto amore, fummo investiti da un tramonto da incanto che per fortuna ho immortalato in varie foto da cartolina. Magari te ne mando qualcuna via mail. Continua cosi’ cara Anna Maria!

    • Che bella sorpresa il tuo commento Roberto! Hai ragione la natura è magica, osservarla ci dà un senso di benessere di grazia, fa parte di noi stessi . Ho sempre fatto caso ai tramonti anche quando ero bambina. Ho iniziato a scrivere “i miei tramonti” quando avrò finito di descriverli te li spedirò. Baci….

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