Archivio per settembre 2014

Le due lune   Leave a comment

lunaLa luna si specchia nella piscina stasera! Lo spettacolo è strabiliante!

Ne vedo due: una splendente in cielo, sorta al secondo quarto color grigio cenere. L’altra, riflessa nella piscina  resa azzurra dalla lampada accesa che, riflettendo il fondo della vasca, fa apparire l’acqua di varie sfumature brillanti.

Si muove sinuosa la luna blu! Danza assieme al nostro elemento essenziale, serpeggiando flessuosa. Si trova a proprio agio con l’acqua che si muove armoniosamente spinta dall’idromassaggio.

Volteggiano avvinghiate, ondeggiando in un ballo sensuale al ritmo del dolce gorgoglio prodotto dalla forza motrice. Adornano la piscina i lampioncini messi a mo’ di torce per allontanare le zanzare. Anch’essi si riflettono in acqua. Oscillano creando giuochi incantevoli arricchendo la coreografia. Attorno, a completare e ad abbellire lo sfondo, contribuiscono i pini. Rifiniscono il quadro, orlando il tutto!

Che magica suggestione! Anche se l’atmosfera è creata dal movimento dell’acqua generato da una forza meccanica, a me dà l’impressione che sia tutto naturale come la luna, gli alberi, il cielo stellato.

Mi sento ispirata a descrivere la bellezza di quest’incanto luminoso e guardando rapita lo scenario, mi viene in mente questo antico motivo: Che fai tu luna in ciel, guardi gli amanti?! Ed ogni amante oh luna guarda te! Non vedi di lassù gli occhi sognanti…

In questo caso sarebbe più appropriato cantare: che fate voi due stasera fantastiche lune?

16 luglio 2014

Pubblicato 24 settembre 2014 da Anna Maria Berni in Uncategorized

L’arcobaleno   Leave a comment

arcobalenoChe dire dell’arcobaleno? Mi accorgo di non averlo osservato mai abbastanza, la cosa mi ha incuriosita, sicuramente quando mi capiterà l’occasione lo guarderò con occhi nuovi e forse riuscirò a descriverlo in tutte le sue stupefacenti particolarità.

Quasi, quasi, provo a rovistare nei meandri della mia memoria per visualizzarlo. Tornando indietro nel tempo, rivedo quel semicerchio fantastico, multicolore, stagliato all’orizzonte. Lo percepivo come un evento fugace, perché la sua apparizione era breve, spariva improvvisamente così com’era apparso, come una sorta di prodigio sembrava quasi irreale.

L’arcobaleno si compone in sette sfumature di colori. A me sono rimasti impresse le tinte: verde, giallo, rosso e blu, come erano i colori dei miei quattro braccialetti di plastica a cerchietto. Mi piacevano tanto… Ricordo li intercambiavo, accostavo il colore giallo al rosso, poi provavo con il verde, il blu e così via. Mi incantava il loro timbro, li facevo tintinnare volutamente per sentirne il suono.

In questo preciso istante mi sono rammentata dell’Hula hoop. Si trattava di un attrezzo da gioco (rotondo come l’arcobaleno) di plastica a forma circolare che andava in voga all’epoca. Il mio cerchio era di color giallo. Lo facevo ruotare intorno al bacino divertendomi tantissimo.

Per associazione di idee a proposito dei sette colori dell’arcobaleno, mi è venuto in mente questo motivetto: Sette le stelle dell’Orsa Maggiore\ sette le note della mia chitarra\ sette le notti che il mandorlo in fiore ascolta tra i rami il canto del mio cuor\  timida è la serenata ….. E’ una canzone del 1958  cantata da Claudio Villa.

Può sembrare banale aver associato all’arcobaleno: i braccialettini, il cerchio dell’Hula hoop, una canzone… ma sono le prime tre cose che mi sono saltate in testa.

La nostra mente alle volte ci detta le cose più disparate, è come uno scrigno prezioso, quando si dischiude escono fuori tante sorprese che ci lasciano di stucco dalla meraviglia!

Annamaria Berni

Pubblicato 24 settembre 2014 da Anna Maria Berni in Uncategorized