Lo spaventapasseri o spauracchio   Leave a comment

spaventapasseriSpauracchio, così chiamavo quel simpatico pupazzo. Non so perché gli uccellini dovevano temere quell’omino dalla faccia buffa e l’espressione divertente che se ne stava tutto tranquillo in mezzo al campo, con un cappellaccio in testa, un fazzoletto colorato legato al collo, un cappotto tutto rattoppato e le braccia spalancate in atto di spiccare il volo, forse avrebbe desiderato andarsene con i suoi amici piumati invece che stare lì a spaventarli. Ma quello era il suo ruolo, era stato ideato per impaurire gli uccellini.

Alcuni fantocci erano davvero originali, dei piccoli capolavori, perché occorreva abilità per creare un spauracchio, non credete?  Una volta provai a farne uno per riuscire a mangiare qualche fico, dato che l’albero era controllato a vista da quei simpatici volatili, sembrava facessero da sentinelle ed aspettassero il momento propizio per fiondarsi sopra i frutti maturi e lasciare me a bocca asciutta. Così pensai bene di buggerarli con il mio spaventapasseri, ma furono loro a canzonarmi, anche quella volta fecero man bassa e si papparono tutti i fichi, lasciando attacato in bella mostra il picciolo a testimonianza della loro beffa. Si vede che il mio spauracchio era di una sottospecie e non scoraggiò affatto quei furbacchioni!

yuppi-duLo spaventapasseri mi ricorda Adriano Celentano, vi chiederete: cosa centra il molleggiato? Vi rammentate la canzone “Yuppi Du”? Ebbene, quando la interpretava, indossava: una giacchetta attillata, la cravatta colorata a scacchi, i pantaloni a zampa di elefante, gli stivaletti a punta ed un cappellone ben calzato. Era fortissimo! Con quell’espressione da burlone, le sue tipiche movenze e le braccia aleggianti, sembrava davvero un fantoccio! Chissà, se i passerotti si sarebbero spaventati se  fosse andato nei campi conciato così cantando quella canzone? Immagino che non si sarebbero intimiditi, perché la sua “Yuppi Du”, che letteralmente non significava nulla ma, per il nostro geniale “dinoccolato“ voleva dire amore, probabilmente gli uccellini l’avrebbero attorniato, accompagnandolo allegramente, cinguettando in coro: Yuppi Du, Yuppi Du, Yuppi Du, Yuppi Du-i-Du, Yuppi Du… There’s a fragance of love in the air, it’s penetrating far deep in my heart…C’è un profumo d’amore nell’aria, sta penetrando nel profondo del mio cuore…

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Pubblicato 23 giugno 2015 da Anna Maria Berni in Uncategorized

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