Archivio per gennaio 2016

Le due lune   Leave a comment

 

Le du lune   (vernacolo versiliese)

 

Ma varda ‘‘e bella luna scè stasera!

‘’E spetta’olo magnifi’o!

Ganze… ne sgorgio due.

Una lucci’ante in cielo ’olor bigio cenere

l’altra specchiata nella piscina celeste

‘’e flessuosa si m’ove nell’onda ble!

Vort’a sospinta deli’atamente dall’idromassaggio

danza al ritmo del gorgoglio musi’ale.

Dondolano riflessi i lampioncini

in gio’’i incantevoli.

De’orano la ‘oreografia i pini

‘ontornando la ‘ornice.

‘‘E magi’a suggestione!

Lo sfondo creato da un’energia tecni’a

dà la sensazione ‘‘e sia tutto autenti’o

‘ome: la luna, gli alberi, il cielo stellato.

Ammaliata da vesto incanto luminoso

mi torna in mente una anti’a ‘anzone:

‘‘e fai te luna in ciel, vardi gli amanti…

In vesto ‘aso sarebbe india’to ‘antà:

‘‘e ‘ombinate stasera fantasti’’e lune?

State a vardà un inguaribile romanti’a

‘’e si ri’orda du n’amore lontano…?

Le due lune

 

Ma guarda che bella luna stasera!

Che spettacolo magnifico!

Favolose… ne scorgo due.

Una splendente in cielo grigio cenere

l’altra riflessa nella piscina azzurra

che flessuosa si muove nell’onda blu.

Vortica sospinta delicatamente dall’idromassaggio

danza al ritmo del gorgoglio musicale.

Dondolano riflessi i lampioncini

in giochi incantevoli.

Decorano la coreografia i pini

contornando la cornice.

Che magica suggestione!

Lo sfondo creato da un’energia tecnica

dà la sensazione che sia tutto autentico

come: la luna, gli alberi, il cielo stellato.

Ammaliata da questo incanto luminoso

mi torna in mente una antica canzone:

che fai tu luna in ciel, guardi gli amanti…

Forse sarebbe indicato cantare:

che combinate fantastiche lune?

Guardate un’ inguaribile romantica

che ricorda un amore lontano…?

 

due lune

Pubblicato 26 gennaio 2016 da Anna Maria Berni in Uncategorized

Senza Amore   2 comments

Entwicklung stresstoleranter Pflanzenkulturen

 

Finalmente ho deciso di prendermi cura di te, piantina sorta per caso da un seme tempo fa. Sei germogliata in un angolo e rimasta piccola, ti è mancata  la spinta  essenziale per crescere, non hai avuto affetto, nessuno ti ha badata. Nonostante l’indifferenza che ti ha circondata, hai tenuto duro, caparbia hai sopportato: la siccità, il calpestio dei cani e l’oleandro che ti rubava il sole. Oggi mi sono resa conto che brami sopravvivere, così ho rivoltato la terra intorno al tuo esile stelo, ti ho nutrita con cibo stallatico e dato da bere, ho interrato paletti per proteggerti dagli animali, ti ho mandato energia positiva, promettendoti che mi sarei occupata di te, sempre con tenerezza. Scommettiamo che prospererai in fretta e diventerai un bellissimo albero d’ulivo con un fusto vigoroso?!

 

 

Pubblicato 26 gennaio 2016 da Anna Maria Berni in Uncategorized