Archivio per marzo 2015

La Pasqua   4 comments

immagini_pasqua-cestinoPasqua gentile viene in aprile, viene con un soffio di primavera, canta allegra tutta la terra….
E’ Pasqua! E’ Pasqua! Come suonano giulive le campane, cantano le vicine, rispondono le lontane….
Così recitavano i miei bambini, Paola e Gianluca rispettivamente di quattro e tre anni. Li rivedo in piedi sulla sedia mentre interpretano con foga la loro prima poesia storpiando simpaticamente le parole. Erano piccolini e facevano tanta tenerezza.
Chissà se anche loro serbano un bel ricordo delle feste pasquali…
Per me avevano un sapore speciale, le attendevo con trepidazione, c’era nell’aria qualcosa di nuovo, di aspettativa, di rinascita. Andavamo incontro alla primavera, il mondo si abbelliva: le tinte, i profumi, i suoni, facevano parte di quel clima gioioso. I nostri cuori palpitavano pensando alla settimana santa stracolma di avvenimenti importanti.
Il giovedì era caratterizzato dalla benedizione delle case. C’era tutta una preparazione speciale dietro quell’evento. La casa doveva essere linda. Il giorno prima iniziavano le pulizie generali, ricordo papà smontava persino i letti, e giù acqua a catinelle per lavare a fondo il vecchio pavimento di cotto.
La mamma lucidava con il latte le piante di foglie ornamentali e li sistemava in bella vista nell’ingresso, disponeva sul mobilio i suppellettili di rame ben lustrati. Sui letti metteva le coperte, quelle di “lusso”, colorate e cangianti. L’abitazione appariva cambiata, assumeva un tono particolare e diventava scintillante. Con un tocco delicato le mani fatate di mia madre l’avevano trasformata in una reggia.
Il venerdì santo c’era il digiuno, dovevamo rispettare rigorosamente la morte di Gesù. Alle quindici in punto rintoccavano le campane a morto, emozionati ci inginocchiavamo facendoci il segno della croce.
Il sabato alle dieci invece le campane suonavano sciolte, ricordo baciavamo per terra come un atto di ringraziamento. Erano riti che sentivamo con convinzione, ci toccavano nell’intimo, ci infondevano un senso di pace e amore.
Gesù risortoLa domenica di Pasqua era una vera solennità: le campane di tutte le chiese suonavano a distesa all’unisono, un’atmosfera elettrizzante che accendeva gli animi.

Non solo c’era il rinnovamento dello spirito, ma anche del guardaroba. Quel giorno sfoderavamo sempre un vestitino nuovo.
Il pranzo era sempre lo stesso di ogni anno. I tortellini cotti nel brodo di carne dove era stata immersa la “palla.” La palla era un ”valore aggiunto” al consommé, si trattava di un polpettone messo a cuocere quasi a fine cottura, conferiva al brodo un sapore speciale. Era servito a fette, assieme al bollito.
In quell’occasione oltre al pollo e al coniglio, comparivano sulla tavola anche le costolette d’agnello, tutto impanato e fritto, una vera squisitezza!
Come dolce, la torta di riso al cioccolato, accompagnata dai liquori “strega” e “sherry”, fatti artigianalmente in casa dalla mamma. Erano molto buoni quegli elisir, i nostri genitori ce li facevano assaggiare con parsimonia.
La festività terminava sempre in bellezza. Il pomeriggio sul tardi, andavamo a fare una passeggiata su e giù per la via di Mezzo, tutti vestiti eleganti sfoggiavamo con allegria gli abiti nuovi.

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Pubblicato 22 marzo 2015 da Anna Maria Berni in Uncategorized

l’eclissi di sole   Leave a comment

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L’eclissi di sole

Che spettacolo vedere la luna che piano piano si è sovrapposta al sole oscurandolo, formando un tutt’uno! E’ stato strabiliante guardare quei due astri congiungersi e diventare un disco nero da cui si sprigionavano bagliori.
Era come se il sole avesse voluto dire al nostro piccolo satellite: eh no! Non ce la fai ad eclissarmi del tutto! Vedi…i miei raggi scintillanti continuano ad intravvedersi nonostante tu mi abbia coperto, perché io sono la stella! Io sono la fonte di energia, senza di me niente esisterebbe. Infatti in quei pochi minuti di oscuramento si è percepito subito qualcosa di freddo, una mancanza…
Appena la luna ha incominciato a scostarsi come per incanto è riapparsa la “nostra” luce. Pensare che questi due corpiterra luna sole celesti sono lontanissimi tra loro invece sembravano uniti, è una meraviglia osservare questi fenomeni naturali, ci lasciano a bocca aperta con mille domande sospese, perché non c’è nessuna risposta a questo stupore.
Ogni volta che scruto il cielo mi sento piccolissima come un granello di sabbia, la mia mente non riesce a comprendere la  grandezza e la perfezione dell’Universo.

Ho potuto descrivere l’eclissi totale riferendomi a quelle che vidi il 15 febbraio del 1961. Ricordo era l’inizio di una giornata limpida, il sole si oscurò completamente tramutandosi in un disco nero contornato da una corona tremolante e luminescente, il cielo diventò buio, immediatamente apparvero come per magia le stelle, fu un’emozione forte. Potei ammirare tranquillamente quell’evento straordinario perché ero munita di un vetrino affumicato, fu una visione stupefacente che mi è rimasta impressa nella mente. L’eclissi di stamattina erano parziali ma ugualmente bellissime.

Senigallia, 20 marzo 2015

Pubblicato 21 marzo 2015 da Anna Maria Berni in Uncategorized

La pace sul nostro pianeta   Leave a comment

untitledPace: che bella parola! Tantissime volte è stata utilizzata, agognata, eppure nel mondo non c’è mai stata una pace vera e propria.

Quanti bei sinonimi ha questo sostantivo: amicizia, tregua, quieto vivere, armistizio, accordo, riconciliazione, concordia…. Mentre il contrario di pace sono: guerra, conflitto, discordia, lite, lotta… Tuttavia la storia si è sempre ripetuta nonostante le tragedie che le guerre hanno provocato. Continuano in larga scala, è come se non avessimo imparato nulla da esse.

Perché l’uomo non riesce a trovare quella pace, quell’armonia di cui avrebbe tanto bisogno? In fondo facciamo parte di ciò che ci circonda, siamo tutti connessi, fatti della stessa essenza. Invece vediamo il nemico dappertutto, siamo pieni di pregiudizi, prevalgono gli interessi, gli egoismi a discapito di noi stessi e della natura.

Stiamo rovinando il nostro bellissimo pianeta e non ce ne rendiamo conto, non appezziamo la bellezza che il mondo ci regala.
Non abbiamo ancora capito che il “potere” più grande è l’Amore!

Pubblicato 18 marzo 2015 da Anna Maria Berni in Uncategorized